Salviamo il centro dal mercato

Petizione contro il ritorno del mercato in centro

I motivi che hanno spinto un gruppo di cittadini a muoversi contro il ritorno del mercato del sabato nel centro di Avezzano
Il restauro di piazza Torlonia a rischio
Il parco va salvaguardato

Tuteliamo piazza Torlonia

Ora che piazza Torlonia è stata risistemata con circa mezzo milione di euro di lavori non è il caso che venga sottoposta al “trattamento” che subiva prima che il mercato venisse spostato per salvaguardarla.

Centro cittadino invivibile durante il sabato

Traffico bloccato

File chilometriche e niente parcheggi

Il centro cittadino bloccato dal traffico lento e dalla mancanza di parcheggi.

Uscita delle scuole elementari

Strade interrotte

Via Mazzini taglia in due il centro della città, il mercato fu spostato da questa strada parecchi anni fa per tutto ciò che comportava, in termini di viabilità, per tutte le vie che la incrociano.

pista ciclabile della piazza inutilizzabile

La pista ciclabile di piazza Torlonia non sarà utilizzabile proprio il sabato

In pericolo la tempestività dei soccorsi

La (mancanza di) sicurezza

Gli spazi ristretti della zona sud di piazza Torlonia non consentono ai mezzi di pronto intervento di manovrare quindi, in caso di emergenza, non si potrebbe garantire la tempestività di intervento.

Non c’è mai stato nessun controllo sul rispetto delle distanze.

mancanza di spazi

Interventi impossibili

Come si evince dalla foto di quando il mercato stava a piazza Torlonia, la strada non è sufficientemente larga da consentire l’intervento dei Vigili del Fuoco o delle ambulanze in caso di emergenza (2m invece dei 3,5m prescritti dalla legge). Servono, inoltre, 4m in altezza e 13m di raggio di serzata.

L'uscita della caserma dei Carabinieri

La caserma dei Carabinieri è adiacente all’area del mercato. Ciò comprometterà la possibilità di interventi tempestivi in caso di necessità. Via Marconi, l’altra strada di sbocco, sarà bloccata dal traffico.

Autocarro pompieri incastrato

Non c'è spazio per le manovre dei mezzi di soccorso

Durante il mercato del 26 dicembre dell’anno scorso l’autocarro dei Vigili del fuoco ha dovuto manovrare per circa 15 minuti per districarsi fra auto e barriere. Dalla foto si evince quali siano gli spazi reali necessari ai mezzi di sicurezza nella zona sud di piazza Torlonia.

Nessuna forma di controllo

Intralcio al traffico e schiamazzi notturni

Oltre a chiudere la strada un’ora e mezzo prima dell’orario consentito il montaggio delle bancarelle produce un chiasso insopportabile per chi riposa.

12 ore invece di 8

Il mancato rispetto dei regolamenti mette a dura prova la pazienza dei cittadini, oltre che dei residenti, poichè non possono circolare liberamente neanche parecchio dopo la fine del mercato.

Nessun controllo o sanzione

Non c’è mai stato un reale interesse a far rispettare le regole da parte di chi doveva vigilare.

Box dell'Enel scoperchiato

Quando gli ambulanti procurano danni non hanno nessun interesse ad autodenunciarsi perchè, altrimenti, dovrebbero pagare loro. Nel caso non si potesse accertare il responsabile è il Comune e, quindi, i cittadini  a pagare.

Il box della foto riparato dagli operai del Comune, per esempio, regola l’illuminazione di un intero quartiere, compresa piazza Torlonia. Immaginate che può succedere se ci piove dentro.

Danni al patrimonio pubblico

Pali abbattuti

A volte sono state necessarie vere e proprie battaglie per il ripristino dei danni.

A carico della collettività

Non è prevista l’assicurazione per i danneggiamenti causati dagli ambulanti o dai loro clienti.

La segnaletica distrutta

I danni alla segnaletica sono un pericolo per il traffico, oltre che un danno.

Recidivi

I danneggiamenti si ripetono nel tempo a causa della mancanza d’intervento di chi deve sorvegliare.

Gravi disagi per i residenti

Inciviltà

Comportamenti intollerabili da parte degli ambulanti e dei loro clienti.

Gravi disagi

Alcune volte ai residenti è capitato addirittura di rimanere sequestrati in casa.

Mancanza di rispetto

Così gli ambulanti trattano la proprietà di chi li ospita.

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